17.11.08

I tempi sono maturi per GKH

un racconto a puntate che avevo smesso di pubblicare. Eccolo intero.

Sette, undici, otto.


Era sotto di lui. Era tutto intorno a lui. Era nulla solido, qualcosa di insondabile come una assenza, che però fosse a suo modo presente. Sentiva fisicamente l'abisso, una percezione che trascendeva i sensi di cui normalmente gli esseri umani sono dotati: non lo vedeva, non udiva eco o altri suoni che ne indicassero la presenza, come non sentiva sulla pelle correnti d'aria che spirassero da o verso l'immane voragine. Eppure c'era. Come un enorme felino in agguato lo aspettava, rimanendo impassibile nell'attesa, sicuro che prima o poi l'avrebbe fatto suo. Lui dormiva. Il suo sonno, buio e piatto e senza sogni, iniziava ad arrivare al termine: forse la percezione di quanto lo attendeva, forse il normale decorso dell'umano dormire. Il suo corpo iniziava ad essere percorso da leggeri tremiti, contrazioni involontarie dei muscoli che si preparano a funzionare di nuovo. I suoi globi oculari si muovevano come impazziti sotto le palpebre, subito prima del risveglio, disegnando sulle membrane sottili (che pietose ancora impedivano la visione del nulla) gobbe e dune, che un ipotetico osservatore avrebbe potuto apprezzare e considerare nel loro quasi mostruoso avvicendarsi di forme.


Luce? No, niente luce. Mh, devo aver lasciato le tapparelle chiuse. Beh, ancora qualche istante e poi mi attivo, tanto la sveglia non è ancora suonata. A proposito: che ore sono? ...Stupida sveglia. Si vede che è saltata la corrente. Ah, tocca alzarsi. Ma... Ho dormito senza coperte? Un attimo. Si, ieri sera ho bevuto un po' più del dovuto, ma non al punto di dimenticarmi le coperte. Ehi, com'è che il letto non cigola come al solito? Un attimo. Quale letto? Non sento nulla sotto la schiena. Ehi, dove cazzo sono?


Era già troppo tempo

che limpido l'amore non solcava

il mio solitario campo,

era fin troppo lungo

il varco oscuro che mi separava

da ciò cui sol ora giungo.

Era già troppo il nero

che l'anima mia triste contemplava

sola, buia, senza vero.

E ora l'assoluto

m'illumina con quanto ricordavo

sol nei sogni, e non voluto.


Non male, vero? L'ho scritta l'altra sera, pensando a te. Sai, sono troppo felice, in un modo che non credevo fosse ancora possibile per me. Sto sentendo di nuovo, vive, cose che credevo dimenticate e decrepite. Sai, per te venderei l'anima, se non l'avessi già fatto. Non ridere! non è uno scherzo. È una lunga e triste storia, e non credo che sia il momento per rendertene partecipe. Fatti baciare e ringrazia il dio che ha avuto il buon gusto di permettere che questo succedesse. Ah, se morissi ora morirei soddisfatto. Cosa può volere un uomo quando ha un abbraccio come questo?


Aveva appena aperto gli occhi. Forse ancora non capiva, forse invece un velo di pazzia (più o meno coscientemente autoindotta) lo risparmiava da ciò che lo stava attendendo. Forse era semplicemente rintronato dalla quantità esorbitante di alcol con cui la sera precedente aveva cercato, senza successo, di uccidere il dolore. Si guardava intorno con aria smarrita, senza capire che tutto ciò non era un sogno particolarmente vivido o una visione mistica con cui Dio gli consigliava di darsi a un particolarissimo tipo di bungee jumping, ma solo la sua nuova realtà. L'influenza che l'abisso esercitava stava iniziando a farsi più forte: lui chinava gli occhi in basso, infatti, cercando i caratteri squadrati e gialli di una radiosveglia che non c'era. Ecco, forse aveva capito. Si stava girando, ruotava senza sforzo sull'asse verticale del suo corpo. Doveva aver capito che nessun letto, nessuna coperta, nessun oggetto materiale gli stava attorno. Nulla di nulla.


No. Qualcosa non funziona. Come gli astronauti in assenza di gravità. Ehi, adesso sono sveglio, sono abbastanza cosciente. Ah! ...Non sento la mia voce, non la sento con le orecchie. Cosa succede? Non riesco a toccarmi le orecchie. Dev'essere un sogno. Sicuramente è un sogno. Ma non sogno da mesi, forse anni. Come mai adesso? Come mai non vedo, non sento? E poi, ci sono? Lo so, è una domanda stupida, ma è abbastanza naturale chiederselo, quando non vedi e non senti la tua voce, e del tuo corpo non ti rimane che una impressione vaga, quasi un ricordo sfumato. Basta davvero il mio interrogarmi per definire con esattezza la mia esistenza? Non capisco. Ho davvero aperto gli occhi? Ho mosso le braccia e le mani? E poi, ora, cos'è questo senso di soffocamento, questa oppressione al collo? C'era e non lo notavo o è giunto ora? Fermi tutti. Un passo alla volta. Ragioniamo. Ragioniamo, cazzo.


Cristo, ma cosa mi fai... Con te non riesco più a seguire il filo dei miei pensieri, mi perdo, mi dissolvo in una nebbia strana e fluida, un morbido oggetto, qualcosa di avulso dalle leggi normali del mondo. Sono, qui e ora, e basta. Accetto le tue carezze, rispondo ai tuoi baci, sprofondo nell'abbraccio tenero della tua carne, mi pasco e mi beo della dualità del nostro uno, e dell'unicità del nostro due, e torno in te ancora e ancora, e non sono più io, e non sono, e sono te e tutto il resto. Mh. Dov'è il dannato posacenere? Ecco, aspetta che mi metta qualcosa addosso. Eh, che ci vuoi fare, è un viziaccio da telefilm, per giunta abbastanza stereotipico, ma questa è la sigaretta più buona che un uomo possa fumare. Guarda quella nuvoletta. Guarda come si avvita e si annoda nel piccolo cielo chiuso in queste quattro mura da povero. Eccomi. Ecco, io creatura dissolta cerco alla stessa maniera di dare corpo a me e al mio pensiero, annodandomi all'infinito su me stesso, e in quel momento e in quel movimento trovo il mio essere. Se poi mi guardi così, se ti alzi, nuda, con quella dolcezza languida da donna innamorata, è di nuovo la fine. Ecco che di nuovo evaporo. Doccia? E' piccola, ma in due ci stiamo.


Sentiva l'angoscia montare. Sentiva quella pressione, quella stretta farsi più prepotente. Gli occhi sbarrati non vedevano, e le altre membra non rispondevano ai suoi comandi, che man mano si facevano più frenetici, impazziti e assurdamente incomprensibili. Cercava un filo, con strumenti che potevano essere adeguati a trovarlo in altri luoghi, in altri tempi. Non li. Non in quella condizione avulsa da ogni senso umano. Il sangue gli pulsava nelle tempie, nello sforzo inutile di concretizzare il suo essere, di mantenere i confini tra sé e il resto. Ma ecco che un lampo, uno squarcio, una sorta di illuminazione gli permetteva di lanciare uno sguardo veloce e parziale sullo stato delle cose. Un'epifania inqualificabile, violenta e pietosa, che non era possibile classificare nettamente come spontanea o indotta.


Ieri pomeriggio sono uscito. Volevo prendere un po' d'aria, uscire dalla mia tomba, dal mio volontario isolamento dalle cose e dal mondo. Ricordo il vecchio col cane. Mi ha salutato. Ricordo i ragazzini che uscivano dalla scuola, ricordo di essermi interrogato su che giorno fosse. Ho seguito i miei passi, nei percorsi abituali e ormai automatici per le vie di questa città morta. Le solite vetrine, i soliti negozi, le solite facce. La pizzeria, il pub, la lavanderia a gettone, il bazar orientale, la porta della facoltà, il tatuatore, la fermata dell'autobus. Potrei rifare quella strada a memoria, tante volte l'ho percorsa. Sono sceso alla chiesa di san Francesco: volevo restare un po' in pace, assaporare l'odore di fogliame marcescente, la nebbia e il fumo delle mie sigarette, leggendo sulla panchina alla luce del lampione. Poi... Poi. No, non posso essermelo dimenticato. Non avevo ancora toccato nemmeno un goccio. Conosci, comprendi, controlla. Ho ancora i denti, ho ancora i denti, ho ancora i denti, ho ancora i denti...


Te ne vai? Ah, il lavoro. Speravo ti saresti fermata di più. Ecco, prendi: Non è un granché, ma sai che ho una discreta passione per le cose fuori moda e per gli odori. È un mio fazzoletto, intriso del mio profumo. Spero che possa confortarti, durante il viaggio e la conseguente nostra lontananza. Mi mancherai moltissimo. Banale, ma vero. Vedi, di tanto in tanto sono ancora in grado di dire cose normali, di non perdermi nelle volute e nelle contorsioni del mio pensiero annodato. Beh, mi sembra scontato, certo che ti accompagno al treno. Ecco, prendi anche questo. È il regalo più prezioso che posso farti, nella mia condizione di scribacchino squattrinato. Ma sono sicuro che sei in grado di cogliere il senso di queste cicatrici d'inchiostro su carta grigia, il loro valore intrinseco.


Ti guardo, e t'allontani.

In un tremendo e lungo shot di tempo

se ne vanno le tue mani.

Ed ecco, lo temevo,

il bacio tuo, il tiepido sentore,

io con forza morder devo.

Mi pento: non è modo.

Non morsi, non catene vuole Amore

dentro me di già mi rodo.

Andare è tuo destino:

tu partirai; per quanto faccia male

amo anche il tuo cammino.


Delirava. Credeva ancora di essere dotato di strumenti per spezzettare, analizzare e comprendere il suo presente, il suo essere nel tempo, quando le stesse categorie a cui si appellava non avevano più significato. Non aveva più denti, per dirla con le sue parole. Poteva accontentarsi del passato, già masticato in precedenza. Ed ecco, se possibile, un barlume. Un fenomeno di iperestesia, o una percezione completamente diversa, giuntagli per canali differenti da quelli tipicamente umani. Però aveva visto. S'era fermato, interrompendo la sua lenta e dondolante rotazione. Gli ultimi ricordi, gli attimi già masticati emergevano. Occhi sgranati, gocce amare, bocca spalancata, presagio di un incombente urlo disperato e muto.


Poi sulla panchina c'eri tu. Tu, forma del ricordo che cercavo di uccidere con tutte le mie forze. Mi sono accasciato, le gambe tremanti e il fiato rotto, tachicardico e prossimo al collasso.


...Pronto? Ciao, amore mio. Hai fatto buon viaggio? Scusa, non credo di aver capito. No, ti prego, pensaci ancora, pensaci meglio.


Leggevi, su quella panchina, esattamente come era nei miei progetti fare, se non ti avessi vista. Leggevi, non mi avevi neppure notato, mentre io provavo, vivo, qualcosa che potrei definire solo come l'angoscia di chi muore annegato, vedendo l'aria sempre più lontana, sopra un'acqua via via più cupa.


...Allora questo è quello che vuoi, quello che davvero desideri. Bene, non tratterrò i tuoi baci, non ti legherò a me, perché non è questa l'essenza del mio amare. Non ti dirò di non andare, se davvero vuoi andare.


Mi avevi chiesto di togliere le tue fotografie dalla mia prigione. E leggevi, e ti sistemavi i capelli con lo stesso gesto, con lo stesso sbuffo annoiato e sensuale che tante volte avevo osservato standoti accanto, nelle nostre notti fuori del mondo, nei nostri giorni comuni. Morti. Finiti. E tu, di fronte a me, eri sale per quelle ferite ancora aperte e sanguinanti, spettro inconsapevole. Non lo sai, ma in un mondo orribile la bellezza più fulgida può uccidere.


...Segui la tua strada. Sii felice. Dimenticami, se puoi. Sarà più facile. Io? In qualche modo farò, non chiedermi come perché non ne ho idea. Solo, sappi che non potrò dimenticare, per quanto mi ci impegni. Allora, buona vita. Arrivederci o addio, sarà solo il destino a deciderlo.


Mi sono rialzato, gli occhi troppo asciutti per piangere ancora. Mi sono rialzato, e t'ho guardata ancora, come il masochista cerca di nuovo il dolore nei suoi strumenti. Prima di crollare ancora una volta, ho ricalcato i miei passi, ripercorso le stesse strade, visto le stesse vetrine e le stesse facce. Poi, di nuovo le mie quattro mura da povero. Il vino, tanto vino. Il dolore che non si attenua. Le acque nere che mi si chiudono sulla testa, fredde ed inesorabili. Ho registrato il resto in maniera meccanica. Mi vedo raccogliere la mia catena, comperata apposta tempo addietro. Mi vedo spegnere le luci, accarezzando in un ultimo sguardo ormai rassegnato la mia stanza, le mie cose, i miei libri, il letto su cui ci eravamo amati. Chiudo la porta, barcollo fino alla più vicina buca delle lettere. Una busta con il tuo indirizzo. Dentro, nessun biglietto, solo una chiave. Proseguo fino al ponte su cui tante volte ero passato. Prendo il lucchetto della mia bicicletta, lo uso per fissare alla ringhiera quello che sarebbe stato il mio ultimo legame con il mondo, quello definitivo. Vedo mani tremanti realizzare il nodo, sento l'ultima bestemmia ringhiata a denti stretti. Sento il vento della caduta, poi, nulla.


Il suo urlo s'era spento, le mascelle richiuse. Solo gli occhi ancora gocciolavano, tristi. Ora era consapevole. Ora vedeva, sentiva, comprendeva l'abisso in agguato, riconosceva la pressione sul collo. S'era chiesto, per un momento, come mai non cadesse. S'era risposto, sentendo il freddo metallo sul collo, rendendosi conto della natura e della struttura del suo personale angolo d'inferno. Gentile lettore, io che scrivo ti investo ora di una responsabilità non dappoco. Qui finisce questa storia, qui ne inizia un'altra, perché fino alla fine dei tempi non ci saranno mai, nel mondo, principi e conclusioni, ma solo continui mutamenti. A te l'arbitrio, tu che dai sostanza alle mie forme, tu che dai sangue e carne alle creature di questo scribacchino da quattro soldi. Decidi tu, e pondera bene, se vuoi conoscere la storia che qui comincia. Decidi tu se proseguire la lettura, se darmi sostanza, carne e sangue.


No. Non il nulla. Il mio cuore morto può tornare a battere, può ancora pompare sangue e vita a queste membra stanche. Posso ancora scegliere, posso ancora affermare la mia volontà, il mio arbitrio di uomo su tutto questo nonsenso. Non è ordinabile? Posso accettare il disordine. Non posso dimenticare? Posso esaltare alcuni aspetti del ricordi, posso esperire, provare e ricordare altre cose. Ho sbagliato, e riconosco il mio errore. Così sia.

Il mio collo! Non sento più il metallo. Il vento, di nuovo! Si, sto piombando in quella cosa assurda e nera, ma non la temo. Sono un essere umano. Resisterò, e supererò anche l'orrore supremo.


Era disteso su una macchia di erica odorosa, intrisa di rugiada morbida e fresca. Lontano, a est, il sole stava sorgendo piano.


26.5.08

Val Gadena Bouldering

14.5.08

The Rocky Zen


Smetti di essere. Sii il tuo corpo, e sii la pietra che ti si staglia dinanzi. Senti le sue crepe, le sue asperità, la sua forma concreta e solida. Annusa l'odore della roccia, accarezzala e lascia che lei accarezzi te. Il tuo corpo deve muoversi da solo, in una serie di gesti che devono diventare rituali. Il tuo corpo deve conoscere la pietra, deve essere una sua estensione. Muovi le mani, stringi, saldati alla parete. Poi sali. Dimentica la gravità, il dolore, la fatica, i polpastrelli che piangono sangue. Sii la pietra. Ascendi. Solleva i piedi, in alto, dolce e risoluto. Slanciati di nuovo, in una ulteriore serie di movenze dolci e rituali. Non sfidare la pietra, non sfidare te stesso. Non agognare la cima. Semplicemente, raggiungila. Ora fermati. Guarda in basso, fatti prendere dal formicolio allo stomaco delle vertigini. Assapora l'essere pietra e l'essere sulla pietra, assapora la tua comunione con la roccia. Sorridi. Lasciati attraversare dalle sensazioni che attraversano il tuo corpo, senza filtrarle con la razionalità dell'uomo. Le mani aggranchite, i muscoli gonfi, i piedi compressi e doloranti, il bianco odore del magnesio, la sua luminosità nivea. Ora scendi.

Sei pronto a ricominciare.

SanBoulder 2.0

20.4.08

Le cose che ha fatto spit

Scopo: nessuno. Ma mi sto annoiando. Quindi...
Una piccola lista di cose che ho fatto, segnate con la X

(però certe domande le censuro... ehe... )

1.Ho offerto da bere a tutti in un bar
2. Ho nuotato insieme ai delfini
x3. Ho scalato una montagna (svariate, a dire il vero)
4. Ho guidato una Ferrari
5. Sono stata all'interno della Grande Piramide
6. Ho tenuto in mano una tarantola
x7. Ho fatto il bagno nudo nel mare (e il Benson se lo ricorderà abbastanza bene, credo..)
x8. Ho detto "ti amo" credendoci (è raro che affermi cose a cui non credo. Soprattutto se coinvolgo altre persone.)
x9. Ho abbracciato un albero
x10. Ho fatto uno strip tease (beh, non intero...)
11. Ho fatto bungee jumping
x12. Sono stato a Parigi
13. Ho visto una tempesta marina
x14. Ho passato la notte sveglio fino a vedere l'alba
15. Ho visto l'aurora boreale
x16. Ho cambiato pannolini a un bambino (NON è divertente.)
17. Sono salito a piedi sulla cima della Torre di Pisa
x18. Ho coltivato e mangiato verdure del mio orto
19. Ho toccato un iceberg
x20. Ho dormito sotto le stelle
x21. Sono stato su una mongolfiera
x22. Ho visto una pioggia di meteoriti
x23. Mi sono ubriacato
x24. Ho fumato erba
x25. Ho guardato le stelle con un telescopio
x26. Mi è venuta la ridarella in un momento inopportuno
[blabblabbla...]
28. Ho scommesso e vinto ai cavalli
x29. Mi sono finto malato pur non essendolo
x30. Ho invitato uno sconosciuto a casa mia
x31. Ho fatto battaglie con palle di neve (e ci ho ottenuto una frattura al setto nasale)
x32. Mi sono fotocopiato il culo (beh, chi non lo ha fatto!)
x33. Ho gridato con tutta la mia forza solo per il gusto di farlo
34. Ho tenuto in braccio un agnellino
x35. Ho messo in atto una fantasia erotica pensata a lungo
36. Ho fatto un bagno romantico a lume di candela
x37. Ho fatto una doccia con acqua gelata
x38. Mi sono messo a parlare con un mendicante
x39. Ho visto un'eclisse totale
x40. Ho preso il sole in topless (ho preso il sole in tenuta adamitica...)
x41. Sona stato su un roller coaster
42. Ho compiuto una home run
x43. Ho ballato come un matto fregandomene degli altri
x44. Ho parlato con accento straniero per un giorno intero
x45. Ho visitato il luogo d'origine dei miei antenati (ma non è un granchè)
x46. Almeno una volta mi sono sentito felice della mia vita
47. Ho visitato tutti gli Stati dell'America
48. Amo il mio lavoro in ogni suo aspetto
x49. Ho confortato qualcuno che è stato smerdato di brutto
50. Ho vinto a qualche lotteria
x51. Ho ballato con estranei in paesi stranieri
x52. Ho visto le balene
[blabblabbla...]
x54. Ho rubato o danneggiato cartelli stradali
55. Sono stato rispedito in Europa all'arrivo in USA
x56. Ho fatto un viaggio on the road
x57. Ho fatto alpinismo
x58. Ho mentito alla dogana (in romania. Quello è stato rischioso.)
x59. Ho fatto una passeggiata notturna sulla spiaggia
60. Ho fatto parapendio
x61. Sono stato in Irlanda
62. Ho avuto il cuore spezzato più a lungo di quanto sia stato innamorato
x63. Al ristorante mi sono seduto a mangiare con estranei
64. Sono stato in Giappone
x65. Scrivo il mio peso (71 chili, per la cronaca)
x66. Ho munto una mucca
67. Sistemo i CD in ordine alfabetico
x68. Ho sognato di essere un supereroe da fumetto
x69. Ho cantato in un karaoke bar
x70. Sono stato a letto un giorno intero
x71. Ho fatto immersioni subacquee (e che stile...)
x72. Ho sognato di essere invisibile
73. Ho fatto l'amore con qualcuno senza desiderarlo
x74. Ho baciato sotto la pioggia
x75. Ho giocato nel fango (Fango! powwa fango! palle di fango, altro che palle di neve...)
x76. Ho giocato sotto la pioggia
77. Sono stato in un drive-in
x78. Ho fatto qualcosa di cui pentirmi senza però pentirmi d'averlo fatto
79. Ho visto la Muraglia Cinese
80. Ho scoperto che qualcuno ha scoperto il mio blog (figurarsi...)
x81. Ho rotto una finestra o un vetro (e nemmeno pochi!)
82. Ho iniziato un business
83. Mi sono sempre innamorato ricambiato (fosse 'na cosa normale...)
x84. Ho visitato siti antichi
x85. Ho fatto un corso di arti marziali
86. Ho ascoltato la stessa canzone per più di 6 ore
87. Sono stato sposato
88. Sono stato in un film
x89. Ho rovinato una festa
x90. Ho pianto vedendo un film
x91. Ho amato qualcuno che non meritava
x92. Sono stato baciato appassionatamente da provare le vertigini
93. Ho divorziato
[blabblabbla...]
[blabblabbla...]
x96. Mi sono astenuto dal sesso (qualsiasi tipo) per oltre 10 giorni (non che sia difficile :S)
x97. Ho cucinato biscotti
98. Ho vinto un concorso di bellezza
99. Sono stato in gondola a Venezia
x100. Mi è venuta la pelle d'oca (nel senso buono) sentendo la lingua di un'altra persona
x101. Ho almeno un tattoo
x102. Ho almeno un piercing
103. Sono sceso in canoa sullo Snake River
104. Sono stato in uno studio tv come pubblico
105. Ho ricevuto fiori
[blabblabbla...]
x107. Mi sono ubriacato da non ricordare più niente
108. Ho avuto dipendenze da droghe
x109. Ho suonato in pubblico
110. Sono andato a giocare a Las Vegas
111. Ho mangiato pescecane
x112. Ho inciso musica (ho incismo musica mia e ho inciso musica altrui)
113. Sono stato in Thailandia
114. Ho comprato una casa
115. Sono stato in zona di guerra
116. Sono stato in crociera
x117. Ho picchiato mio fratello / mia sorella
x118. Parlo più di una lingua
x119. Mi sono fatto bendare (dipende da cosa si intende per bendare... hum... questionari interpretabili...)
x20. Sono stata coinvolto in una rissa
121. Ho emesso assegni a vuoto
122. Ho assistito al "Rocky Horror Picture Show"
123. Ho cresciuto bambini
x124. Di recente ho comprato e ho giocato con qualcosa d'infantile (le robe da grv contano come giochi infantili, suppongo.)
125. Ho seguito l'intero tour di un gruppo
126. Sono stato un groupie
127. Ho partecipato a uno Spring Break (sapessi cos'è...)
128. Ho girato in bici in un paese straniero
129. Ho scoperto qualcosa d'importante sui miei antenati
x130. Ho scritto al Governatore del mio Stato
x131. Ho traslocato e iniziato una vita in un'altra città
132. Sono stato sul Golden Gate Bridge
133. Avrei voluto essere in un telefilm
x134. Ho cantato in macchina per almeno 20 miglia
135. Ho abortito
136. Ho subito un intervento di chirurgia plastica (no, ma il mio setto nasale ne reclama uno)
137. Sono sopravvissuto a un incidente stradale
138. Ho scritto articoli per giornali
139. Ho fatto diete
140. Ho pilotato aerei
141. Ho accarezzato animali di cui ho paura (tuttalpiù esistono animali che hanno paura di me)
142. Ho avuto rapporti omosessuali
143. Ho fatto innamorare ma senza poter ricambiare (no. no. no.)
x144. Ho fatto nascere un animale
x145. Sono stato licenziato
146. Ho vinto soldi a un tv show
x147. Mi sono rotto qualche osso
x148. Ho ucciso animali (chi non ha una storia infantile di insetti fatti a pezzi?)
149. Ho ucciso esseri umani
150. Ho partecipato a un safari in Africa
x151. Ho guidato una moto
152. Ho guidato un trattore
153. Ho dei piercing all'infuori delle orecchie (non ancora.)
154. Ho sparato con armi da fuoco
x155. Ho mangiato funghi trovati nel bosco
[blabblabbla...]
x157. Ho subito operazioni chirurgiche (...)
[blabblabbla...]
x159. Ho fatto l'autostop
160. Ho avuto un serpente come animale domestico
161. Ho dormito per tutta la durata di un volo aereo
x162. Ho visto più paesi stranieri che non stati americani
163. Sono stato in tutti i continenti
164. Ho viaggiato in canoa per più di due giorni
165. Ho fatto sci nautico
166. Ho mangiato carne di canguro
167. Ho mangiato sushi
[blabblabbla...]
x169. Ho preso a pugni qualcuno
x170. Ho avuto relazioni della durata di oltre un anno
x171. Ho fatto cambiare idea a qualcuno su qualcosa (più di uno)
x172. Ho cambiato idea su qualcosa o su qualcuno
173. Ho fatto licenziare qualcuno
174. Ho avuto paura di morire
175. Mi sono lanciato col paracadute (ma spero di rimediare)
x176. Ho mangiato scarafaggi o insetti (e mi sono pure piaciuti)
177. Ho mangiato pomodori verdi fritti
x178. Ho letto Omero
x179. Ho rubato al ristorante
x180. Ho rubato al supermarket
x181. Ho chiesto scusa molto tempo dopo
x182. Sono stato eletto capoclasse almeno una volta
x183. Ho riparato da solo il mio computer
184. Sono stato DJ
x185. Ho pianto per una giornata intera
x186. Ho barato al gioco
187. Sono stato arrestato
x188. Ho saltato a scuola
[blabblabbla...]
x190. Ho comprato scarpe e vestiti ad un mercatino
x191. Ho vomitato in luogo pubblico
x192. Ho venduto qualcosa ad un estraneo
x193. Ho comunicato con qualcuno non conoscendo la sua lingua
x194. Ho rubato la saponetta dall'albergo
x195. Ho bucato le ruote di una macchina o strisciato la carrozzeria
x196. Ho ruttato davanti ad altre persone
x197. Ho copiato un compito in classe
198. Ho fatto sesso al primo appuntamento
x199. Sono svenuto
200. Ho baciato qualcuno del mio stesso sesso
x201. Ho fatto un tuffo da un'altezza di almeno di 10 m
202. Ho assaggiato un cibo coreano
x203. Ho pensato seriamente al suicidio
x204. Ho odiato
[blabblabbla...]
x206. Ho lavorato in un bar
x207. Sono stato in un sexy shop
x208. Ho baciato una ragazza straniera
209. Mi sono perso in una città sconosciuta
x210. Ho tirato dei bidoni
x211. Mi sono innamorato di un’amica
x212. Ho fatto Yoga
x213. Ho fatto esercizi tantrici (non sessuali)
x214. Ho assistito ad un incidente stradale
x215. Sono stato legato
216. Ho giocato a squash
x217. Ho avuto un colpo di fulmine
218. Ho fatto un video hard
x219. Ho sentito la mancanza di un ex (...)
x220. Ho giocato a briscola
x221. Ho tenuto un diario segreto
222. Ho fatto sci fuori pista
223. Ho fatto jungle trekking
x224. Sono stato con una più grande di me
225. Mi sono spacciato per qualcun'altro
x226. Mi sono arrampicato su un albero
x227. Ho desiderato che una notte non finisse mai
x228. Ho fatto una pazzia per amore (svariate. è la mia specialità)
x229. Ho fatto il bagno di notte
x230. Ho fumato il narghilè
x231. Ho scritto una lettera d'amore (ben più d'una)
232. Sono stato sospeso da scuola
[blabblabbla...]
[blabblabbla...]
[blabblabbla...]
x236. Ho perdonato
x237. Ho fatto un incidente in macchina
x238. Sono stato vittima di uno scherzo
x239. Sono stato alle terme
240. Sono stato a vedere un gran premio di formula uno
241. Sono stato in un night
242. Sono stato in un club privè
243. Ho fatto para-sailing
x244. Ho mentito spudoratamente
x245. Ho fatto un murales
246. Ho visto la barriera corallina
247. Ho fatto la stronzo
248. Sono stato con più persone nello stesso giorno
x249. Ho ricevuto i complimenti per qualcosa che so fare molto bene
250. Sono stato in un campo nudisti
x251. Ho scoperto che qualcuno a cui tenevo mi sputtanava di nascosto
x252. Per rabbia ho rotto degli oggetti
x253. Sono stata al telefono più di 2 ore
x254. Sono scappato di casa
x255. Ho scritto una poesia
x256. ho ammirato qualcuno senza mai dirglielo
x257. Sono stata a casa di uno sconosciuto
258. Ho detto una cosa e subito dopo ho fatto il contrario
259. Faccio abitualmente spuntini di mezzanotte
[blabblabbla...]
x261. Ho spiato dal buco di una serratura
x262. Ho origliato a una porta
x263. Ho camminato su un tetto
264. Ho conosciuto un travestito o una trans
x265. Ho letto più libri in un giorno
x266. Ho fermato qualcuno per strada per conoscerlo
267. Sono stato in un tempio buddista
x268. Ho fatto la sauna
269. Ho tradito (mai e poi mai)
x270. Ho preso una multa
x271. Sono stato inseguito da cani inferociti
[blabblabbla...]
273. Ho fatto un provino televisivo tutto.
x274. Ho fatto di tutto per rendere felice una persona (ne è valsa la pena, nonostante tutto)
275. Ho fatto break-dance in mezzo a una strada
276. Sono stato ai Caraibi
x277. Ho fatto un grossissimo errore
x278. Ho incontrato qualcuno conosciuto in chat
x279. Sono stato ad un concerto
x280. Ho guidato senza essere in grado di farlo
x281. Ho fatto giochi alcolici
282. Ho visitato più posti all'estero che in Italia
283. Non ho una sola nazionalità
x284. Sono stato ad una festa della birra
x285. Sono andato da qualche parte dicendo a tutti che andavo da un altra
x286. Sono stata ricoverato
x287. Ho suonato in un gruppo
288. Ho corrotto qualcuno
289. Sono stato raccomandato
290. Mi sono iscritto ad un partito (col cazzo.)
x291. Sono stato tradito
x292. Ho desiderato una persona per mesi senza riuscire a dichiararmi (non solo mesi)
293. Ho avuto una "storiella" in vacanza
x294. Ho desiderato di andare a vivere all'estero
x295. Ho viaggiato senza biglietto
x296. Sono stato single per scelta (altrui)
297. Sono stato con qualcuno per passatempo
x298. Ho volato
x299. Ho avuto incubi ricorrenti
x300. Ho girato nudo per casa (beh, che c'è di strano? si sta così bene...)

1.4.08

La Sedia

EDIT: Pare che la sedia stia riscuotendo successo! Gradisco commenti di ogni genere...

ecco il file. Saluti a tutti i dapontini...
La sedia
Creative Commons License
Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.


(Io non so voi, ma rilascerei l'mp3 con licenza creative commons. Del resto è un prodotto comunitario e come tale deve essere fruito. Poi io sono un entusiasta dell'open source, si sa, ma comunque lascio l'ultima parola ai relatori del gruppo. per chi volesse informazioni sulle licenze che ho proposto, vedere qui.).

Nel frattempo adottiamo questa, finchè qualcuno non ha proposte migliori, ok?

30.3.08

così funziona la politica in italia


Non è un fotoritocco, l'ho fatta ieri girellando per le piazze di bassano. Oddio, si sapeva che casini è abbastanza banderuola, ma così mercenario non l'avrei detto. E invece l'ha detto lui stesso. Che classe dirigente: una manica di puttane (con tutto il rispetto per la categoria. Delle puttane, ovvio).

28.3.08

Primavera

Aria di rinascita. No, non oso sperarci, a dire il vero. Troppo male viene dai sogni infranti. Eppure sono sempre io, sono ancora io. Per quanto sappia che i tappeti rossi sono fatti per cadere, non sono capace di evitarne uno quando me lo trovo davanti. Sono un idiota che amando troppo gli altri ama troppo poco se stesso. Ma forse... Però... Stavolta... Sono espressioni ricorrenti per me, ogni volta che si ripresenta un evento già noto. Però vale la pena sperare. Voglio almeno provarci, a sperare. Guardo al mio futuro con un occhio chiuso ed uno aperto, diviso tra timore e curiosità. Si, voglio ancora vivere i miei vent'anni.